Visualizzazione post con etichetta Leggere. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Leggere. Mostra tutti i post

venerdì 17 agosto 2012

129 - Leggere degli articoli di cronaca con lo schema dei fatti

Leggi questi articoli di cronaca tratti dai giornali e nella colonna di destra analizza i fatti raccontati secondo lo schema dei fatti:


Articolo 1 (adattato da la Repubblica del 6 ottobre 2008):
Cacciatore uccide
cercatore di funghi
Un cercatore di funghi è morto ieri, 5 ottobre, in un incidente di caccia: una fucilata lo ha colpito durante un’escursione in un bosco in Val Cannobia (Piemonte). L’uomo, Domenico Casale, 52 anni, è morto sul colpo. Il cacciatore, Walter Del Bello, 53 anni, ha detto di avere premuto il grilletto in direzione del fogliame credendo che a muovere le foglie fosse della selvaggina. Gli accertamenti sul tragico episodio sono condotti dai carabinieri che hanno interrogato a lungo il cacciatore sotto shock.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:


Articolo 2 (adattato da la Repubblica del 6 gennaio 1999):
Salvato un eremita
chiuso in una grotta
Nella caverna del massiccio dell’Esterel, non lontano da Frejus (sud della Francia), che era diventata la sua casa, c’erano accatastati i libri di meditazione. Nessuna vivanda, nessun confort, solo qualche bottiglia d’acqua riempita ad una fonte 200 metri più in basso. L’eremita gigante (1 metro e 90), ridotto ad una larva (40 chili), era ormai troppo debole per uscire dal suo sacco a pelo e raggiungere un centro abitato. L’uomo sarebbe morto di lì a poco se un giovane di 34 anni che tutte le domeniche faceva jogging da quelle parti non avesse udito i suoi lamenti.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 3 (adattato da la Repubblica del 15 settembre 2011):
Gli spezzano le gambe per una collanina
Rapinatori incastrati da un video
Due ragazzi marocchini hanno spezzato a calci le gambe a un pensionato di 68 anni per rapinarlo della collanina. L’aggressione, ripresa dalle telecamere installate in zona, è avvenuta sul marciapiede di piazza Portello (Genova) alle otto di sera, tra i passanti che aspettavano il bus alla fermata. La vittima resterà oltre 40 giorni in ospedale e potrebbe riportare danni perenni. Gli aggressori, entrambi di 22 anni, sono stati identificati attraverso i filmati e arrestati con l’accusa di rapina e lesioni gravi.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 4 (adattato da la Repubblica del 19 settembre 2011):
Fumava in un parco
ucciso dal fulmine
È morto colpito da un fulmine mentre stava fumando una sigaretta. Cristiano Toscano, 40 anni, è morto folgorato a Morengo, in provincia di Bergamo, in un parco comunale. L’uomo stava guardando una partita a carte tra un gruppo di amici, sotto il gazebo di un bar, quando a un certo punto si è allontanato per fumare. Dopo una decina di minuti, non vedendolo tornare, l’amico col quale stava trascorrendo la serata si è allarmato ed è uscito per cercarlo. L’uomo era già morto, vicino a una panchina. Il fulmine che lo ha colpito ha fatto anche saltare la corrente del locale.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 5 (adattato da la Repubblica del 14 agosto 2012):
Morti per pulire un pozzo
C’era da pulire il pozzo di acqua sulfurea nella casa di campagna, ed Eugenio Salerno, 55 anni, poliziotto in pensione, ha pensato di approfittare della presenza del cugino Salvatore Biancheri, 48 anni, per fare quel lavoro. Ma le esalazioni che si sono levate dal pozzo nel quale i due si erano calti si sono rivelate fatali. E quando i familiari, non vedendoli tornare per pranzo, hanno dato l’allarme, Salerno e Biancheri erano già morti. O loro corpi, ormai senza vita, erano tornati a galla. È successo ieri a Caltanissetta (Sicilia).
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:
PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 6 (adattato da la Repubblica del 14 agosto 2012):
Tragedia in un’università del Texas
Poco dopo mezzogiorno di ieri, un uomo armato, di cui non si conosce il nome, nascosto dietro una finestra, ha iniziato a sparare verso i viali del campus della Texas A&M University, a 90 miglia da Houston. Obiettivo delle pallottole i poliziotti che fanno parte della pattuglia che controlla e presidia il campus. Due agenti vengono feriti, il più grave muore pochi minuti dopo. Più tardi il portavoce della polizia comunica che i morti sono almeno tre e che altre cinque persone sono rimaste ferite, perché l’uomo – armato con un fucile automatico – ha sparato anche contro civili ed è rimasto ucciso nel conflitto a fuoco con la polizia; il terzo morto è un passante. Non si conoscono i motivi del folle gesto.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 7 (adattato da la Repubblica del 15 agosto 2012):
Intervento straordinario sul cervello
di un bimbo di pochi mesi
Operato al cervello a 13 mesi, grazie a tre microcateteri passati attraverso l’arteria femorale: così è stato salvato a Padova un bimbo a cui una fistola congenita stava impedendo la normale maturazione del cervello. L’operazione, avvenuta un mese fa e per la prima volta compiuta su un bambino così piccolo, è durata tre ore ed è stata compiuta dall’equipe di Neuroradiologia dell’Ospedale di Padova, diretta dal dottor Francesco Causin. Per il piccolo paziente si è già registrato un veloce recupero: nel giro di un mese sono migliorate le capacità motorie e relazionali.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 8 (adattato da Il Gazzettino del 17 agosto 2012):
Muore durante un rave party improvvisato
Una festa in riva al fiume Tagliamento (nella provincia di Udine), un piccolo rave party non autorizzato, si è conclusa con la morte di un ragazzo di 26 anni ieri sera. Vittima Marco Guarini, un operaio, che si trovava insieme ad alcuni amici quando si è sentito male. Secondo i primi accertamenti il giovane è morto in seguito ad arresto cardiocircolatorio: i carabinieri intervenuti sul posto, hanno accertato che la vittima avrebbe assunto un mix di alcol e droghe. Il giovane è stato colto da malore poco prima delle 19 e inutili sono stati i soccorsi dei medici del 118, giunti subito sul posto.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 9 (adattato da Il Sole 24 ore del 24 gennaio 2010):
Divorzio tra Pitt e Jolie
Secondo quanto rivela il tabloid britannico News of the World, Brad Pitt e Angelina Jolie, la coppia più celebrata di Hollywood, che però non si è mai sposata, ha firmato in segreto un accordo di separazione di circa 330 milioni di dollari davanti ai loro avvocati. Pitt, 47 anni, e Jolie, 34, hanno deciso legalmente di spartirsi le loro fortune e di avere l'affidamento congiunto dei loro sei figli, che attualmente vivono a tempo pieno con la madre. I preparativi per la separazione sono iniziati ancora ai primi di dicembre dell’anno scorso e presto ci sarà l'annuncio ufficiale della fine della loro relazione durata cinque anni
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 10 (adattato da la Repubblica del 17 agosto 2012):
18 minatori uccisi in Sufadrica
dalla polizia
La polizia sudafricana ha aperto ieri il fuoco sui minatori in sciopero alla miniera di platino di Marikana, una delle principali del paese, a circa cento chilometri da Johannesburg. A terra, in mezzo alla polvere, sono rimasti i corpi di almeno 18 manifestanti; molti sono i feriti. La situazione a Marikana era molto tesa da venerdì scorso, da quando tremila minatori hanno incrociato le braccia per denunciare lo sfruttamento a cui sono soggetti e per chiedere un aumento di salario e migliori condizioni di vita. Ieri la protesta è diventata tragedia: alcuni minatori hanno risposto all’attacco della polizia, brandendo machete e bastoni. I poliziotti, a quel punto, hanno messo da parte gli idranti, i gas lacrimogeni e i proiettili di gomma e sono passati alle arme automatiche.
CHE COSA:

CHI:

QUANDO:

DOVE:

PERCHÉ:

COME:

CONSEGUENZE:

Articolo 11 (adattato da la Repubblica del 3 giugno 2012):
Londra e il giubileo della regina
Grigio il cielo, grigio il fiume, pioggerella per i sessant'anni della regina Elisabetta II sul trono.
È cominciato così il giubileo in onore della regina: con i "magnifici sette" della monarchia britannica (oltre alla regina, il marito Filippo, il figlio Carlo con la moglie Camilla, i nipoti William e Harry e la principessa Kate) che salgono su una lancia all'imbarcadero di Chelsea tra le urla e i saluti della folla, le campane che suonano a festa, i cori di "God Save the Queen" (Dio salvi la regina), poi tutti a bordo della chiatta speciale restaurata appositamente per il Giubileo di Diamante che apre la regata.
Da 350 anni, dai tempi del regno di Carlo II, non c'era una sfilata di barche come questa sul Tamigi: barche di ogni dimensione e modello, velieri tre alberi, piroscafi, scialuppe, motoscafi, gommoni, yacht, rimorchiatori. Sulle barche, dietro alla chiatta reale, ci sono gli altri membri della famiglia reale, le autorità, gli ospiti Vip, ma pure marinai e gente normale. Lungo le rive sono assiepate un milione di persone o forse più, nonostante la pioggia che però miracolosamente s'interrompe alle due del pomeriggio quando inizia il corteo navale.
CHE COSA:


CHI:


QUANDO:


DOVE:


PERCHÉ:


COME:


CONSEGUENZE:

128 - Lo schema dei fatti

LO SCHEMA DEI FATTI

Una storia, per essere completa, utilizza una cosa che si chiama SCHEMA DEI FATTI. Esso consiste in 7 elementi che sono:
1- CHE COSA
2- CHI
3- QUANDO
4- DOVE
5- PERCHÉ
6- COME
7- CONSEGUENZE

Lo schema va interpretato in questo modo:
1- CHE COSA è successo, quale fatto, quali azioni vengono raccontate
2- CHI è coinvolto nel fatto
3- QUANDO è successo il fatto
4- DOVE è successo il fatto
5- PERCHÉ è successo quel fatto, quali sono le cause di quel fatto
6- COME è successo il fatto, in quale modo si sono svolte le azioni di quel fatto
7- CONSEGUENZE, quali sono le conseguenze di quel fatto

Questo schema è utile sia per scrivere una storia, sia per leggerla e comprenderla.

Esempio:
Giovedì scorso, 9 agosto 2012, attraversando la strada in via Roma a Treviso, un’anziana signora di 86 anni, Maria De Carli, è stata investita da un motociclista venticinquenne, Paolo Fortis, e scaraventata contro un’auto parcheggiata lì vicino. Accorsa immediatamente da un’ambulanza, la signora è morta durante il trasporto all’ospedale. Secondo la ricostruzione della polizia, la signora ha attraversato la strada all’improvviso, forse in un momento di sbadataggine. Il motociclista ha detto di essersela trovata dinnanzi in un istante e di aver avuto appena il tempo di provare a frenare. Il motociclista, che indossava correttamente il casco, se l’è cavata con qualche lieve escoriazione.
ANALISI CON LO SCHEMA DEI FATTI:
CHE COSA: un incidente stradale
CHI: un’anziana signora di 86 anni, Maria De Carli; un motociclista di 25 anni, Paolo Fortis, gli addetti all’ambulanza; la polizia
QUANDO: giovedì 9 agosto 2012
DOVE: a Treviso, in via Roma
PERCHÉ: un motociclista ha investito una signora che attraversava la strada
COME: forse per sbadataggine, la signora ha attraversato la strada all’improvviso
CONSEGUENZE: la signora è morta, il motociclista ha riportato alcune lievi escoriazioni


Lo schema dei fatti è utile per capire un racconto, un articolo di giornale, una qualunque forma di narrazione. Ma è utile anche per studiare la storia: naturalmente se il fatto storico studiato è semplice, anche lo schema dei fatti è semplice, mentre se il fatto storico è complesso, anche lo schema dei fatti è complesso.
Nella prossima lezione vedremo alcuni articoli di cronaca tratti dai giornali e l’alunno proverà ad applicare ad essi lo schema dei fatti.

martedì 7 agosto 2012

107 - Leggere: i personaggi

I PERSONAGGI

Elemento fondamentale in una storia sono i personaggi, cioè le cose, gli animali e soprattutto gli esseri umani che nella storia parlano, pensano, si muovono e fanno azioni.

Una storia breve può avere anche solo un personaggio. Una storia lunga (per esempio un romanzo) di solito ha tanti personaggi.

1° esempio:

GIOVANNINO PERDIGIORNO (da LA FRECCIA AZZURRA, di Gianni Rodari, Editori Riuniti, illustrazione di Gianni Peg e Lorena Munforti)

Giovannino Perdigiorno
ha perso il tram di mezzogiorno,
ha perso la voce, l’appetito,
ha perso la voglia di alzare un dito,
ha perso il turno, ha perso la quota,
ha perso la testa (ma era vuota),
ha perso le staffe, ha perso l’ombrello,
ha perso la chiave del cancello,
ha perso la foglia, ha perso la via:
tutto è perduto fuorché l’allegria.








[questa è una filastrocca, cioè una piccola poesia divertente]

ESERCIZIO:
1- Chi ha scritto questa filastrocca?
2- Chi è l’unico personaggio della storia?
3- Che cosa ha perso? Indica le cose che ha perso e che conosci da una parte e quelle che non conosci da un’altra.
4- Che cosa non ha perso (o perduto, che è la stessa cosa)?

2° esempio:

LE HAVRE (un cine-racconto adattato da una clip del film MIRACOLO A LE HAVRE, di Aki Kaurismäki del 2011) [per vedere in grande le immagini, cliccaci sopra]

Per vedere la clip da cui ho tratto il cine-racconto (e anche per fare esercizio di pronuncia) clicca qui:
http://youtu.be/-OKgyTp-rH4

ESERCIZIO:
1- Chi sono i personaggi della storia?
2- In quale città è ambientata?
3- In quale parte della città?
4- Dove vuole andare il ragazzo?
5- Il poliziotto chi cerca?
6- Il lustrascarpe dice la verità al poliziotto?
7- Secondo te il lustrascarpe ama i poliziotti?

3° esempio:
IL CIARLATANO (da “Almanacco del West 2012, Sergio Bonelli Editore: testi di Faraci, disegni di Danubio)
PREMESSA: Tex Willer, un ranger degli Stati Uniti d’America, si trova a Stoneville e, per strada, sente un uomo gridare:


ESERCIZIO:
1- In quale città è ambientata la storia?
2- In quale parte della città?
3- Chi sono i personaggi della storia?
4- Che cosa il dottore vuole vendere?
5- Quanto costa la sua medicina?
6- Chi è l’uomo con la stampella?
7- Tex crede a quest’uomo?

lunedì 6 agosto 2012

106 - Leggere: l'ambientazione (il luogo)

L’AMBIENTAZIONE: IL LUOGO

L’altro aspetto dell’ambientazione è il luogo in cui si svolge una storia: in una storia molto lunga di solito i luoghi sono più di uno, a volte moltissimi.

Osserviamo alcune immagini tratte da film:
1
Qui siamo in una cucina di una vecchia casa.
2
Qui in un posto tra le colline dove c’è un castello medievale.
3
Qui in uno stadio dove si sta giocando una partita di rugby.
4
Qui siamo in un villaggio del Vietnam, durante un bombardamento
5
Qui in una città di fantasia (del futuro) con le automobili volanti.
6
Qui siamo in Cina, a Pechino, davanti al Palazzo Imperiale.
 
7
Qui siamo in una villa di ricchi americani.
8
Qui siamo in una grande lavanderia industriale.

Un storia può essere ambientata in qualunque tipo di luogo: vero o di fantasia.

In testi molto brevi (come le favole) il luogo può anche non essere descritto.

I BUOI E L’ASSE DELLE RUOTE (di Esopo, Mondadori)

Dei buoi tiravano un carro. Siccome l’asse delle ruote strideva, si voltarono verso di lui e gli dissero: «Ehi, amico, noi portiamo tutto il peso e tu ti lamenti?».
Così anche tra gli uomini qualcuno si dà l’aria di essere stanco mentre sono gli altri che si affannano.

AIUTO:
tiravano = imperfetto del verbo TIRARE
strideva = imperfetto del verbo STRIDERE
si voltarono = passato remoto del verbo VOLTARSI
dissero = passato remoto del verbo DIRE


Oppure il luogo può essere solo accennato.

LE RANE NELLO STAGNO (di Esopo, Mondadori)

Due rane vivevano in uno stagno. Quando il calore dell’estate lo prosciugò, lo lasciarono per andare a cercarne un altro. A un tratto s’imbatterono in un pozzo profondo. «Scendiamo insieme in questo pozzo, amica mia» propose una all’altra, appena lo vide. Ma la sua compagna replicò: «E se anche quest’acqua si prosciugasse, come faremo a risalire?».
La favola dimostra che non bisogna mettere mano alle cose senza riflettere.

AIUTO:
vivevano = imperfetto del verbo VIVERE
prosciugò = passato remoto del verbo PROSCIUGARE
lasciarono = passato remoto del verbo LASCIARE
s’imbatterono = passato remoto del verbo IMBATTERSI
propose = passato remoto del verbo PROPORRE
vide = passato remoto del verbo VEDERE
faremo = futuro del verbo FARE


Ma nei racconti e nei romanzi la storia ha sempre bisogno di un luogo preciso, che a volte può essere descritto con molti dettagli.
Leggi i 2 esempi (il primo è un racconto intero, il secondo solo l’inizio di un romanzo).

1- IL PICCIONE COMUNALE (di Italo Calvino, Einaudi)

Gli itinerari che gli uccelli seguono migrando, verso sud o verso nord, d'autunno o a primavera, traversano di rado la città. Gli stormi tagliano il cielo alti sopra le striate groppe dei campi e lungo il margine dei boschi, ed ora sembrano seguire la ricurva linea di un fiume o il solco d'una valle, ora le vie invisibili del vento. Ma girano al largo, appena le catene di tetti d'una città gli si parano davanti.
Pure, una volta, un volo di beccacce autunnali apparve nella fetta di cielo d'una via. E se ne accorse solo Marcovaldo, che camminava sempre a naso in aria. Era su un triciclo a furgoncino, e vedendo gli uccelli pedalò più forte, come andasse al loro inseguimento, preso da una fantasticheria di cacciatore, sebbene non avesse mai imbracciato altro fucile che quello del soldato.
E così andando, cogli occhi agli uccelli che volavano, si trovò in mezzo a un crocevia, col semaforo rosso, tra le macchine, e fu a un pelo dall'essere investito. Mentre un vigile con la faccia paonazza gli prendeva nome e indirizzo sul taccuino, Marcovaldo cercò ancora con lo sguardo quelle ali nel cielo, ma erano scomparse.

In ditta, la multa gli suscitò aspri rimproveri.
– Manco i semafori capisci? – gli gridò il caporeparto signor Viligelmo. – Ma che cosa guardavi, testavuota?
– Uno stormo di beccacce, guardavo... – disse lui.
– Cosa? – e al signor Viligelmo, che era un vecchio cacciatore, scintillarono gli occhi. E Marcovaldo raccontò.
– Sabato prendo cane e fucile! – disse il caporeparto, tutto arzillo, dimentico ormai della sfuriata. – È cominciato il passo, su in collina. Quello era certo uno stormo spaventato dai cacciatori lassù, che ha piegato sulla città...
Per tutto quel giorno il cervello di Marcovaldo macinò, macinò come un mulino. «Se sabato, com'è probabile, ci sarà pieno di cacciatori in collina, chissà quante beccacce caleranno in città; e se io ci so fare, domenica mangerò beccaccia arrosto».
Il casamento dove abitava Marcovaldo aveva il tetto fatto a terrazzo, coi fili di ferro per stendere la roba ad asciugare. Marcovaldo ci salì con tre dei suoi figli, con un bidone di vischio, un pennello e un sacco di granone. Mentre i bambini spargevano chicchi di granone dappertutto, lui spennellava di vischio i parapetti, i fili di ferro, le cornici dei comignoli. Ce ne mise tanto che per poco Filippetto, giocando, non ci restò lui appiccicato.
Quella notte Marcovaldo sognò il tetto cosparso di beccacce invischiate sussultanti. Sua moglie Domitilla, più vorace e pigra, sognò anatre già arrosto posate sui comignoli. La figlia Isolina, romantica, sognava colibrì da adornarsene il cappello. Michelino sognò di trovarci una cicogna.
Il giorno dopo, a ogni ora, uno dei bambini andava d'ispezione sul tetto: faceva appena capolino dal lucernario, perché, nel caso stessero per posarsi, non si spaventassero, poi tornava giù a dare le notizie. Le notizie non erano mai buone. Finché, verso mezzogiorno, Pietruccio tornò gridando:
– Ci sono! Papà! Vieni!
Marcovaldo andò su con un sacco. Impegolato nel vischio c'era un povero piccione, uno di quei grigi colombi cittadini, abituati alla folla e al frastuono delle piazze. Svolazzando intorno, altri piccioni lo contemplavano tristemente, mentre cercava di spiccicare le ali dalla poltiglia su cui s'era malaccortamente posato.

La famiglia di Marcovaldo stava spolpando le ossicine di quel magro e tiglioso piccione fatto arrosto, quando sentirono bussare.
Era la cameriera della padrona di casa: – La signora la vuole! Venga subito!
Molto preoccupato, perché era indietro di sei mesi con la pigione e temeva lo sfratto, Marcovaldo andò all'appartamento della signora, al piano nobile. Appena entrato nel salotto vide che c'era già un visitatore: la guardia dalla faccia paonazza.
– Venga avanti, Marcovaldo, – disse la signora. –Mi avvertono che sul nostro terrazzo c'è qualcuno che dà la caccia ai colombi del Comune. Ne sa niente, lei?
Marcovaldo si sentì gelare.
– Signora! Signora! – gridò in quel momento una voce di donna.
– Che c'è, Guendalina?
Entrò la lavandaia. – Sono andata a stendere in terrazzo, e m'è rimasta tutta la biancheria appiccicata. Ho tirato per staccarla, ma si strappa! Tutta roba rovinata! Cosa mai sarà?
Marcovaldo si passava una mano sullo stomaco come se non riuscisse a digerire.

AIUTO PER IMMAGINI:
Gli stormi tagliano il cielo alti…
Un volo di beccacce autunnali…
Era su un triciclo a furgoncino

Si trovò in mezzo a un crocevia, col semaforo rosso…
Mentre un vigile gli prendeva nome e indirizzo sul taccuino…
Sabato prendo cane e fucile…
Domenica mangerò beccaccia arrosto.
Aveva il tetto fatto a terrazzo
Impegolato nel vischio c’era un povero piccione…
Entrò la lavandaia…


2- IVANHOE (di Walter Scott, traduzione di Laura Pugno, La Biblioteca di Repubblica)

In quel dolce distretto della bella Inghilterra che è bagnato dal fiume Don, si stendeva nei tempi antichi un’ampia foresta che ricopriva la maggior parte delle miti colline e delle vallate che si trovano tra Sheffield e la ridente città di Doncaster. […] Il sole stava tramontando su uno degli spiazzi fittamente coperti d’erba che si aprivano in quella foresta […]. Centinaia di querce dall’ampia chioma, dal tronco breve e dalle vaste ramificazioni, che forse avevano ammirato la solenne marcia dei soldati romani, stendevano i loro lunghi e nodosi rami su un delizioso tappeto d’erba verde. Qui e lì alle querce si mischiavano faggi, agrifoglie e altre piante del bosco ceduo, in un intrico tanto fitto da intercettare i raggi cadenti del sole al tramonto; in altri punti gli alberi si distanziavano gli uni dagli altri, dando luogo a quegli scorci profondi e spaziosi nel cui intreccio l’occhio ama perdersi, mentre l’immaginazione vi legge i sentieri verso scene ancora più selvagge di solitudine boschiva. Qui i raggi infuocati del sole proiettavano una luce fratta e debole, che in parte si rifletteva sui rami contorti e sui tronchi muschiosi degli alberi, coprendo di chiazze luminose quelle porzioni d’erba che riusciva a colpire.

AIUTO PER IMMAGINI:
… si trovano tra Sheffield e la ridente città di Doncaster…
… un’ampia foresta…
Centinaia di querce dall’ampia chioma...
.. sui tronchi muschiosi degli alberi…


ESERCIZIO:
Leggi il brano e poi rispondi alle domande. [Il brano è un po’ difficile; comunque l’esercizio può servire all’insegnante, per valutare le capacità dell’alunno straniero]

IL MULINO SULLA FLOSS (di George Eliot, La Biblioteca di Repubblica)

Una vasta pianura dove la Floss, allargandosi, si affretta verso il mare tra le rive verdeggianti, e l’affettuosa marea, correndole veloce incontro, le frena il passaggio con un abbraccio impetuoso. Sospinti da questa marea possente, i neri bastimenti, carichi di tavole d’abete dall’odore fresco, di sacchi rigonfi di semi oleosi, o dello scuro luccicare del carbone, risalgono verso la cittadina di St. Ogg’s che mostra i suoi vecchi tetti rossi scanalati e i larghi abbaini delle banchine tra una bassa collina boscosa e la sponda del fiume, tingendo l’acqua di un tenue porpora sotto il bagliore effimero di questo sole di febbraio. Da entrambe le parti si stendono ricchi pascoli e campi di terra scura, pronti a ricevere la semina che darà nuovi raccolti dalle larghe foglie verdi, oppure già con tocchi colorati delle foglie tenere del grano seminato in autunno. Qua e là, oltre le siepi, restano ancora dall’anno passato gruppi di biche dorate che paiono alveari; e ovunque le siepi sono ornate di alberi: i bastimenti lontani sembrano levare l’albero maestro e dispiegare le vele rosso cupo tra i rami del frondoso frassino. […]
E questo è il mulino di Dorlcote. Devo fermarmi qualche minuto qui sul ponte a guardarlo, benché le nubi siano minacciose e il pomeriggio inoltrato. […] L’irruenza dell’acqua e il rimbombo del mulino infondono uno stato di sognante stordimento che pare accrescere la quiete della scena. […]
Ora posso volgere nuovamente gli occhi al mulino e guardare l’infaticabile ruota che sprizza scintillanti zampilli d’acqua. Anche quella bambina la osserva: è rimasta immobile nello stesso punto, sulla riva del torrente, da quando mi sono fermata sul ponte. E quel bizzarro cagnetto bianco dall’orecchio marrone, con i suoi salti e i suoi abbai sembra avercela vanamente con la ruota; forse ne è geloso, perché la sua compagna di giochi col berretto di castoro è tanto affascinata dal suo movimento.

DOMANDE:
1- Il brano è ambientato in
     ð pianura
     ð collina
     ð montagna
2- La Floss che si allarga nella pianura  è
     ð una campagna
     ð una strada
     ð un fiume
3- Il racconto è ambientato vicino al mare o lontano dal mare?
________________________________________________________________________________
4- Cosa sono i neri bastimenti?
________________________________________________________________________________
5- Che cosa trasportano?
________________________________________________________________________________
6- Quale città viene nominata nel brano?
________________________________________________________________________________
7- Il nome di questa città ti può suggerire il nome dello Stato in cui si svolge la storia: qual è questo Stato, secondo te?
________________________________________________________________________________
8- Di che colore sono i tetti di questa città?
________________________________________________________________________________
9- In quale mese è ambientato il brano?
________________________________________________________________________________
10- Nel brano si parla di “ricchi pascoli” e di “campi di terra”. Nelle 2 immagini quali sono i pascoli e quali i campi?
 

11- A un certo punto si parla di un mulino: disegnane uno.













12- In quale momento della giornata è ambientato il racconto?
     ð mattina
     ð pomeriggio
     ð notte
13- Chi, oltre alla persona che racconta, osserva il mulino?
________________________________________________________________________________
14- Dove si trova?
________________________________________________________________________________
15- Che cosa ha in testa?
________________________________________________________________________________
16- Chi c’è con lei?
________________________________________________________________________________